RIFIUTI. PD-PUTTO (PAT-CIV): SCONTRO IN CDX SU IMPIANTI PER IL VERDE
(ACON) Trieste, 28 ott - "La Maggioranza di centrodestra si è
presentata in totale confusione e spaccata sulla nuova linea di
finanziamento per gli impianti di trattamento di rifiuti del
verde, palesando una totale diversità di vedute proprio sui
parametri chiave del regolamento". Lo affermano, in una nota, i
consiglieri regionali Diego Moretti, Andrea Carli, Nicola
Conficoni e Massimiliano Pozzo (Pd) e Marco Putto (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg), intervenuti questa mattina nel corso
della IV Commissione riunita per esprimere il parere sul nuovo
regolamento per la concessione di contributi alle imprese che
intendono realizzare impianti di trattamento dei rifiuti
derivanti dalla manutenzione del verde, come previsto dalla legge
regionale 19/2025.
"I lavori della Commissione - continuano i consiglieri - hanno
fatto emergere un cortocircuito politico all'interno del
centrodestra, tra Lega e Fratelli d'Italia, il partito
dell'assessore. Da un lato, infatti, i primi hanno attaccato il
provvedimento, evidenziando il rischio concreto di penalizzare e
tagliare fuori i piccoli artigiani, i giardinieri e le
microimprese del territorio a causa della rigida e
incomprensibile soglia minima delle 1.000 tonnellate annue di
capacità di trattamento. Dall'altro lato, la Giunta, con
l'assessore Scoccimarro, ha voluto votare un testo sul quale c'è
stato un futuro impegno generico dell'assessore, rifiutando con
arroganza di ritirare l'atto per approfondirlo e adeguarlo alle
reali necessità del tessuto economico locale".
L'esecutivo, continuano gli esponenti delle Opposizioni, "deve
uscire dall'ambiguità e dichiarare chiaramente qual è il suo vero
obiettivo strategico per il Friuli Venezia Giulia. Bisogna capire
se si intende concentrare le scarse risorse pubbliche su pochi
grandi impianti o se si vuole puntare su più strutture di piccole
dimensioni distribuite sul territorio a sostegno delle realtà
locali".
Secondo i consiglieri di centrosinistra, resta inoltre "il nodo
irrisolto della dotazione finanziaria di soli 100mila euro per il
2026: una cifra esigua con cui si potranno accogliere pochissime
domande - concludono - a fronte di un settore che già oggi è nel
pieno della sua capacità produttiva e di trattamento, accogliendo
già 35mila tonnellate di scarti del verde provenienti da fuori
regione. Da qui il nostro voto contrario in IV Commissione al
parere sulla delibera in questione".
ACON/COM/aa